Exchange 2010 RPC Client Access Cross-Site Connectivity Changes

Recentemente mi sono trovato a litigare con questa bella novità, “parzialmente” introdotta dall’SP1 di Exchange 2010 ed altrettanto “parzialmente” accantonata, oggi tornata in auge con l’SP2 e l’Update Rollup 3, in modo “silente”:

http://blogs.technet.com/…

In pratica, questa feature che hanno deciso di “risvegliare” ha un notevole impatto sulle infrastrutture Exchange che hanno un DAG i cui membri risiedono in Site AD differenti.

Spiego brevemente il mio caso:

  • DAG con tre membri, due nel site A ed uno nel site B
  • Sia nel site A che nel site B è presente un CAS Array
  • Normalmente le copie dei DB sono attive sul MBX dello stesso site a cui appartiente l’utente

Se le copie dei DB vengono attivate tutte sul MBX del site B, gli utenti del site A rimangono connessi al CAS Array del site A, il quale raggiunge le copie attive dei DB “Cross-Site”

Risultato = gli utenti non si accorgono di nulla

Ora invece, dopo l’installazione dell’SP2 e del UR3, la proprietà del DAG (Set-DatabaseAvailabilityGroup) “AllowCrossSiteRPCClientAccess=False” (presente dall’SP1 ma totalmente ignorata finora), blocca la comunicazione “Cross-Site” tra il CAS ed il MBX, facendo un redirect delle connessioni RPC verso il CAS presente nello stesso site AD in cui risultano attive le copie dei DB.

Risultato = tutti gli outlook degli utenti la cui mailbox è ospitata sul DB che si è “spostato” si disconnettono e gli si presenta il popup “The Microsoft Exchange Administrator has made a change that requires you quit and restart Outlook”

Impostando “AllowCrossSiteRPCClientAccess=True” il comportamento è tornato quello di prima.

Questa “innovazione” impatta su diversi altri meccanismi di Exchange, in modo decisamente importante, che vanno analizzati e considerati con attenzione.

Per questo motivo ritengo che sia stato un po’ sottovalutato l’impatto dell’introduzione di questa modalità e soprattutto…. perché non renderla operativa lasciando come default la modalità precedente?

In un prossimo post descriverò gli altri aspetti su cui impatta la nuova modalità di connettività RPC Cross-Site di Exchange 2010.

Anticipo che ci sono anche aspetti positivi 🙂

Ciao

Roberto